Orari di Apertura : Lunedi-Venerdì 9.00-13.00/15.30-19.45 -- Sabato 9.00/13.00 - Chiusura Estiva 13/20 Agosto


Cellulare alla guida dell’automobile: ecco come non farsi ritirare la patente


Cufflie, Bluetooth e App le ottime soluzioni funzionali


L’emendamento presentato ieri ed approvato dal presidente della Commissione Trasporti della Camera al disegno di legge sulle modifiche dell’articolo 173 del Codice della Strada, ha aperto un vero e proprio giro di vite per chi viene beccato a parlare al telefonino mentre è alla guida dell’automobile (il divieto in verità vale anche per altri dispositivi, ma ovviamente il cellulare è quello maggiormente coinvolto). Oggi il codice della strada prevede si il ritiro della patente, ma solo alla seconda infrazione commessa in due anni. Con l’emendamento il ritiro avviene immediatamente cosi come l’ammenda amministrativa. Ovviamente, l’emendamento è volto anche a garantire una maggiore sicurezza sulla strada per i ciclisti e bimbi a bordo definendo distanze di sicurezza ed obbligo di sistemi automatici di allarme a bordo dei seggiolini per auto adatti ai minori.

Ma la vera domanda è: come non farsi ritirare la patente?

Utilizzare lo smartphone mentre si è alla guida è una delle cause principali degli incidenti stradali. Rispondere al telefonino, inviare e leggere messaggi whatsapp in fila al semaforo è una cosa “normale” da vedere per le strade delle città. Basta un momento di distrazione per trovarsi sull’altra corsia e rischiare di fare un frontale. O non accorgersi di un incrocio perché si stava inviando una nota vocale al proprio partner. 
Il divieto, per legge, non aiuta tanto perché, occorre riconoscere, che chi usa lo smatphone per lavoro potrebbe avere la necessità di rispondere immediatamente ad una chiamata. Questa cosa è possibile e non vietata se fatta con cognizione di causa utilizzando la tecnologia che oggi abbiamo a disposizione. 
Cuffie, bluetooth e App sono pronte per essere utilizzate e vediamo come, punto per punto. 

CUFFIE: Se dobbiamo effettuare una telefonata mentre siamo alla guida, è necessario utilizzare degli auricolari che permettono di tenere le mani ben salde sul volante, senza perdere il controllo dell’auto. Cuffie collegate fisicamente allo smartphone, ovvero che utilizzano la tecnologia “senza fili” bluetooth. Facile, economico  ed immediato. 

A proposito di BLUETOOTH: le automobili oggi hanno a disposizione moderni sistemi di infotainment che sostituiscono lo smartphone in ogni sua funzione ed attraverso il sistema bluetooth addirittura fanno da tramite con lo smartphone stesso traducendo la telefonata (che parte o viene ricevuta sempre dal telefonino) nel sistema di suono della vettura. Questa alla ricezione della telefonata, con il telefonino collegato, smista automaticamente l’audio verso il telefono anche con l’eventuale sistema radio o musica attivato. Lo smartphone cosi sincronizzato trasforma l’automobile in una sua periferica in cui è anche possibile, con la memorizzazione dell’intera rubrica di contatti, avviare telefonata a chiamata. Attraverso un comando vocale, dentro l’auto, sarà possibile interagire con lo smartphone con il cosiddetto viva voce e con un semplice tasto nel volante oramai multifunzione di quasi tutti i modelli. 
Per chi non ha il sistema Bluetooth nella propria automobile, può inserirlo spendendo pochissimi euro. Infatti, sono stati realizzati dei Bluetooth portatili che si inseriscono o nell’accendi sigari o attraverso porta USB, ovvero mantengono una ricarica con una batteria autonoma, e permettono di collegare il telefonino all’automobile trasformandola in una smart car. In questo modo si potrà connettere il telefonino con l’automobile ed effettuare le chiamate in tutta sicurezza
Ma lo Smartphone non è solo chiamare e riceve telefonate. Il telefonino oggi è anche notifiche Facebook, messaggi WhatsApp.
L’ANAS in collaborazione con la Polizia di Stato ha realizzato l’applicazione GUIDA e BASTA che silenzia tutte le notifiche una volta che si è alla guida. L’utente sceglie le persone  da avvertire quando si mette alla guida, in modo da non venire disturbati. Non si riceveranno messaggi su WhatsApp, email e telefonate. Una volta arrivati a destinazione, ci si deve eprò ricordare di disattivare la modalità viaggio e solo dopo si potrà ricominciare a utilizzare lo smartphone. Si tratta di una applicazione gratuita e facile da utilizzare. Però per chi è nell’ecosistema Apple, su iOS 11 (ancora non rilasciato in Italia) è stato integrato un sistema che riconosce quando l’utente sta guidando. Appena si accende la macchina, l’iPhone diventa inutilizzabile e non si riceveranno né chiamate né notifiche.